marzo 2014 archive

L’Albana di Romagna esiste da sempre

Oggi in UK è la festa della mamma. Io non mi trovo a Londra però, ma in Romagna. Come ogni anno decido di festeggiare la mia di mamma due volte, dall’Inghilterra e poi quando la festa è italiana (quest’anno nello specifico l’11 maggio, segna tutto vah…per gli auguri alla tua!). Allora questa mattina le dico: “Sai mamma, oggi in Inghilterra è la festa della mamma..ma anche se sono qua un abbraccio te lo meriti!” – Lei: “Uei, sarà mei fistigè un po ad piò, ujè bsogn!”. E qui lascio la citazione romagnola, mi spiace ma è troppo bella.

Mamma orto

Mamma nell’orto – clicca sulla foto per ingrandirla

Se dovessi paragonare la mia mamma a un vino, lei per me sarebbe l’Albana di Romagna. Innanzitutto, è il vino bianco romagnolo per antonomasia e mia mamma per me è sinonimo (altro…)

Può un commerciale essere romantico?

Son sopravvissuta al primo Prowein della mia vita. E bene anche, solo con qualche ora di sonno arretrata. 8 ore di sonno in due giorni, vedi tu! Della Germania ovviamente ho la stessa idea e immagine di prima: IL NULLA. Visto l’aeroporto di Düsseldorf e la fiera, un ristorante libanese in centro, 3 taxi e un albergo. Quando si dice ‘viaggiare per lavoro è bello’…direi più ‘ho fatto una capatina’, e basta. Ah, zero foto tra l’altro.

E’ un evento enorme. Rimpiango il poco tempo, dato che non ho potuto esplorare come avrei voluto altri padiglioni, paesi e scoprire novità. Ma il lavoro è lavoro, soprattutto in fiera. Bello però avere quella mezz’ora per gironzolare e salutare altri produttori (gli immancabili, quelli che sai che incontrerai), altri commerciali viaggianti (come me) e anche andare a scovare quelli nuovi. Uno dovevo trovare e l’ho trovato! Chissà se un giorno avrò il piacere di scrivere su di lui.

La mia zona è stata l’Italia. Padiglione gigamega, stand grande come la mia stanza da letto. Ma ce la siamo cavata! Tanti i nordici (scandinavi per intenderci) incontrati e ogni volta che assaggiano un vino li scruto attentamente. C’è a chi piace tutto, a chi non piace niente, chi non assaggia perchè è solo il marketingdevelopernonsocosa e non la ‘wine person’ dell’azienda…beh ma che vieni a fare allora? ah sì, a parlare dei vini SU MISURA che vuole il monopolio.

E qui nasce la riflessione che ha ‘tormentato’ la mia presenza in fiera. Non solo per i (altro…)

ProWein 2014, partiamo bene!

Prowein 2014Tra meno 4 ore sarò in partenza per il Prowein, una delle fiere del vino più importanti in Europa. L’aura di ansia generale intorno a questo tipo di fiere mi destabilizza sempre un pò. E’ tardi, ho appena finito di fare una sorta di borsa con un cambio, ho calcolato i liquidi per il volo (odio odio e odio), sincronizzato l’ipad, cercato di capire se ho tutto (mancherà sicuro qualcosa nonostante le 3 liste, me lo sento). Chiedimi quanta voglia ho di prendere un taxi alle 4.30 del mattino per l’aereoporto? Mooolta ovviamente. Anche perchè uno svedese mi ha confermato un appuntamento mezz’ora fa. Ma loro non erano quelli organizzati?! Mah.

Comunque, nonostante tutto, sono carica. Pronta no, ma curiosa e ho voglia di sperimentare il mio primo Prowein in assoluto! Ti terrò aggiornato su come tornerò a Londra. Parto positiva, non posso che tornare positiva.

Tutta questa ‘ansia fiera’ mi ha fatto venire in mente un articolo di Gianluca Diegoli, che ho letto poco tempo fa sul suo blog http://www.minimarketing.it. Parla proprio di fiere in generale, non legate al vino, e delle affinità di queste coi social media. Esilarante quanto veritiero. Lo trovi cliccando qui, devi leggerlo se vuoi farti due risate.

Non riesco a togliermi dalla testa il punto 2: “i commerciali, tutti li evitano come la peste”. Partiamo bene!

Pagadebit, più autoctono non si può!

Sono stata a Bristol ieri, per un ‘evento degustativo’. La città del ‘cartonicino bristol’, proprio lei! Dirai, cosa c’entra col Pagadebit? C’entra, perchè è stato il vino più apprezzato dai bristoliani (bristolesi? Boh). Non ho avuto molto tempo per fare la turista, ma ecco uno scatto rubato mentre correvo.

Bristol_Pagadebit

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E qui il Council City House, dove si teneva l’evento:

Bristol tasting_pagadebit

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Lo so che può sembrare di parte, lo è in effetti. Ma ti parlerò del Pagadebit di Romagna: è stato (con mi grande gioia!) un successone, è buono ed è romagnolo. What else?

pagadebit

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Questo vino anche se ancora poco conosciuto in UK, sta guadagnando terreno. La (altro…)

Sapore di mare: degustare a Brighton

Ebbene sì, anche gli inglesi vanno al mare. Dove? A Brighton naturalmente!

Brighton Pier

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Meta balneare che tutti scelgono, o almeno conoscono. E anche se la sua lunga ‘spiaggia’ non ha nulla della spiaggia a cui siamo abituati noi Italiani, devo dire che ha il suo fascino.

Brighton beach

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Mi godo sempre molto le mie uscite da Londra, la vera in Inghilterra è così diversa. Non per questo migliore o peggiore, ma aiuta a staccare dal caos metropolitano. Brighton, in questo periodo dell’anno, non ancora invasa da orde di turisti, è davvero spettacolare. Solo l’odore della salsedine mi fa venire voglia d’estate e la vista del mare ricarica al massimo! Sarà perchè mi ricorda la riviera romagnola?? Home sweet home. (altro…)

Vivo di Vino: perchè?

Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e… se ne parla (Edoardo VII, Re d’Inghilterra 1901-1910)

Vivo di Vino è il titolo che ho scelto per il mio blog personale. Parlo di vino (ma dai?!) e non solo.Tutto quello che ti racconterò sarà legato inesorabilmente anche alla mia vita quotidiana e a riflessioni del tutto personali. Mi interesso anche di comunicazione, vendita e marketing, gestione social, promozione territoriale e di…bere e mangiare bene!

Spesso mi sento chiedere ‘Cosa fai nella vita?’ – ‘Lavoro NEL vino’. Mmm sì…nel senso che non lavoro dentro una botte di vino e, ancora, non lo faccio con le mie mani – ma chissà un giorno arriverà anche questo momento! Diciamo che il vino mi fa vivere in tutti i sensi. Lo amo (è affascinante e poetico), lo bevo (non sempre a volte tocca sputarlo…lo so, non fare quella faccia!), lo apprezzo (soprattutto se accompagnato con buon cibo, a cena e con la compagnia giusta), lo studio (e non si finisce mai di imparare! Soprattutto la Francia è un osso duro) e lo insegno (pretenzioso? beh, organizzo eventi e masterclass. C’è chi prende appunti e anche chi paga per questo, fantastico no?!).

Il vino lo porto con me viaggiando e lo racconto alle persone che incontro. Condivido con loro l’amore per la mia terra e la storia della gente che ne fa parte. A loro volta, c’è chi mi lascia le sua storia, perchè io ovviamente indago e chiedo! Essere curios@ del mondo è la prima regola, per conoscere, rispettare e divertirsi. E farsi tanti amici.

Vivo di Vino-perchèL’idea di aprire un blog risale a qualche anno fa. Ora mi sono decisa! Perchè? Per raccontare tutte queste storie se possibile e in più, dopo aver conseguito il WSET advanced qui a Londra, ho capito quanto il mondo del vino sia ancora più affascinante. Questo non fa di me un’esperta, anzi! Il blog lo vedo proprio come un modo per tenermi sempre più aggiornata!

E’ anche un diario di viaggio. Mi piace scrivere (poi essere capaci è un’alca cosa, ma hey, tentar non nuoce!) di persone, di luoghi, di assaggi, di quel vino scoperto da poco di cui ignoravo l’esistenza – prendendo spunto poi per promuovere il mio vino e la mia terra in modo sempre più efficace. Farlo online, quindi pubblicamente, spero mi porti a confrontarmi con chi ne sa più di me e con chi vuole imparare da me. Quindi non essere timid@ e commenta, scrivi o connettiti con me!

Il vino è una passione al di là del lavoro, vorrei che rimanesse tale. Prendendolo un pò meno sul serio, almeno nel tempo libero. Non è un mondo di soli esperti, can be fun and easy e spero di dimostrarlo proprio qui.

La mia è una prospettiva privilegiata, scrivo da Londra principalmente. Le idee e le esperienze hanno un valore aggiunto in un contesto così pienod i stimoli. E sono una donna. Ora non voglio aprire un dibattito femminista sul maschilismo del mondo del vino (che esiste…), MA hai fatto caso che solo gli uomini (o loro in maggioranza) scrivono di vino?? Mò basta!