Al gusto Riesling – parte 1

Ho la fortuna di avere una cara e competente amica che nella vita fa uno di quei lavori che è anche sulla mia ‘to do list’: compra vino – per un grande distributore inglese. Si occupa di vini tedeschi e austriaci, tra cui uno dei miei bianchi preferiti: il Riesling. Ci siamo ritrovate in fiera a Londra e non potevo perdere l’occasione per degustarne qualcuno, guidata dai suoi racconti di viaggio tra le varie cantine. Luoghi, persone e vino, sta tutto qui!

Christine, me and the riesling tatoo

Christine, me and the riesling tatoo

La classificazione dei vini tedeschi era parte integrante del mio esame di teoria al WSET, quindi sono ferratissima. Ti tocca la sfilza di nozioni ora. Ma è per il tuo bene. Innazitutto, qui sotto trovi una mappa delle regioni vinicole tedesche (pescata qui – blog Enoneoneno). Quelle che mi interessano in questo post sono: Mosella, color arancione, e Pzalz, viola scuro, quindi la parte sud-occidentale. La Mosella è una zona che gode di reputazione storica, soprattutto per vino di altà qualità. Il Riesling che si produce qui è tipicamente leggero, non tanto alcolico, con una acidità molto alta ma bilanciata da un buon residuo zuccherino. Pfalz è invece la regione più secca della Germania e ciò significa anche la più calda. Questo vitigno bianco è, anche in quest’area, il più piantato e produce vini corposi, più ricchi in alcool e zucchero.

regioni-vinicole-tedesche

Le regioni vinicole in Germania

Per quanto riguarda la classificazione, i vini tedeschi di qualità si suddividono in:

  • Qualitätswein, prodotti in una delle 13 regioni designate, poi indicata sull’etichetta
  • Prädikatswein, denominazione che garantisce un’alta qualità. Prevede che venda indicato sull’etichetta il Prädikat, il livello di maturazione delle uve con cui è stato prodotto il vino. Da secco a molto dolce: per intenderci delinea lo stile e sai cosa aspettarti prima di berlo.

Quindi se ti trovi davanti a una bottiglia di Riesling, leggi l’etichetta e vedi di ritrovare una delle paroline che ti elenco qui sotto. I Prädikat appunto sono:

  • Kabinett > vino delicato, leggero, con acidità ben presente e spesso bilanciato con buon residuo zuccherino. Vai di aperitivo!
  • Spätlese > significa ‘vendemmia tardiva’, Riesling con sapori più concentrati, non solo agrumi, ma anche pesca e albicocca. Qualcosa in più insomma.
  • Auslese > vini prodotti selezionando a mano i grappoli più maturi, durante la vendemmia tardiva. Questa categoria è una delle più prestigiose per i vini secchi. Ma esistono anche stili più dolci e spesso provengono da uve affette da botrytis, una muffa che conferisce al vino aromaticità e dolcezza. Si sale!
  • Beerenauslese > vino raro (e costoso di solito) che sa di miele, marmellata e bello corposo. Proviene da uve selezionate e contagiate da botrytis. Un Riesling complesso, dolce ma con note anche rinfrescanti. Per viziarsi un po’!
  • Eiswein > quello che gli inglesi chiamano IceWine. Un vino che proviene da uve lasciate sulla vite molto a lungo, fino al periodo invernale in modo che possano congelare. L’uva, molto matura e ghiacciata, viene pressata ottenendo un liquido ricco di zuccheri ma anche di aromi naturali. Riesling ricco, concentrato e cremoso!
  • Trockenbeerenauslese > non è una parolaccia. E sì! ci ho messo 10 minuti a scriverlo correttamente…E’ un vino dolce, da dessert, prodotto in piccole quantità. Solo nelle annate migliori tra l’altro, quindi molto raro, speciale e costoso. Ha residui zuccherini molto alti ma di solito sempre bilanciati da una buona acidità.

Dopo tutta questa teoria, passiamo alla pratica! Ho assaggiato tre vini, che vi racconterò volentieri. Il primo è questo:

Riesling trocken

Naegele Fass No. 98 Riesling Trocken 2013, Pfalz

Trocken significa secco. E proviene dalla regione Pfalz, che produce i migliori Rieslieng secchi in Germania. E’ un vino aromatico, anche se al naso non sembra, ma poi esplode in bocca: lime, agrumi e mele. Secondo me è perfetto come aperitivo. La cantina Naegele nasce nel 1796, più di due secoli di storia e tradizione legata al vino. Ora sono Eva e Ralf, settimana generazione di enologi, che guidano i giochi in cantina.

Poi sono passata alla Mosella:

Mosel 2008

Max Ferd Richter Veldenzer Elisenberg Riesling Kabinett 2008, Mosel

Molto minerale, aromatico, fruttato anche. Super bilanciato tra acidità e mineralità. Dal 1680 che la cantina Max Ferd Richter produce Riesling nella Mosella, anche qui tradizione che si tramanda e racconta una storia centenaria su come fare vino in famiglia. Affascinante quanto buono!

Ultima perla dalla Mosella:

Beerenauslese

Von Alten Reben Riesling Beerenauslese 2010, Mosel

Prodotto in piccolissime quantità in una cantina che sembra un’abitazione normale, sperduta nella campagne della Mosella. Il vino è dolce ma bilanciato, con note che sanno di miele e albicocca matura. ‘Abbraccia’ la bocca quasi e lascia una sensazione di dolcezza che non da fastidio, anzi ti viene voglia di berne un altro bicchiere!

Questo è stato il mio ‘viaggio’ in Germania. Ma presto vi racconterò anche la seconda parte: un viaggio in Norvegia per scoprire Riesling neo zelandesi…tutto un programma!

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