L’Albana di Romagna esiste da sempre

Oggi in UK è la festa della mamma. Io non mi trovo a Londra però, ma in Romagna. Come ogni anno decido di festeggiare la mia di mamma due volte, dall’Inghilterra e poi quando la festa è italiana (quest’anno nello specifico l’11 maggio, segna tutto vah…per gli auguri alla tua!). Allora questa mattina le dico: “Sai mamma, oggi in Inghilterra è la festa della mamma..ma anche se sono qua un abbraccio te lo meriti!” – Lei: “Uei, sarà mei fistigè un po ad piò, ujè bsogn!”. E qui lascio la citazione romagnola, mi spiace ma è troppo bella.

Mamma orto

Mamma nell’orto – clicca sulla foto per ingrandirla

Se dovessi paragonare la mia mamma a un vino, lei per me sarebbe l’Albana di Romagna. Innanzitutto, è il vino bianco romagnolo per antonomasia e mia mamma per me è sinonimo di Romagna: calda, accogliente e generosa. Poi, l’Albana esiste da sempre, come mia mamma. Ci sono momenti nella vita in cui impari a non dare nulla per scontato. Per questo motivo il post è dedicato a lei, alla sua forza che spero esista sempre, e a questo vitigno così tipico e versatile. Due colonne portanti insomma: una della mia vita, una della tradizione della mia terra.

L’Albana è nei miei ricordi sin da quando ero bambina, quando mio zio ne produceva una piccola quantità per uso familiare, soprattutto quella dolce. Era il vino che si assaggiava di nascosto nei bicchieri dei grandi. Grazie a quel sapore dolce e fruttato, lo pensavamo ‘adatto’ a noi piccoli! E come non ricordarsi il nonno che imbeveva la ciambella di Albana e me la lasciava assaggiare, perchè come diceva lui “E bè u fa ben, l’è l’acua cla fà la ruzna!” (il vino fa bene, è l’acqua che fa la ruggine!)

Albana grappolo

L’Albana di Romagna può essere secca, dolce o passita. A Bertinoro, suo terroir ideale e cru più vocato, ho scoperto quella secca. E devi sapere che il nome di questa collina in provincia di Forlì-Cesena, deriva proprio da questo vitigno. Si narra infatti che Galla Placidia, imperatrice romana figlia di Teodosio I, bevendo Albana esclamò: “bisognerebbe berti in oro“, giusto riconoscimento alle sue grandi qualità. E’ una leggenda, ma non mi dimentico di raccontarla a tutti quelli che porto a Bertinoro appunto! Ah, se non sei mai stat@ sappi solo che è una tappa obbligata se capiti da queste parti…panorama mozzafiato, piadina migliore del mondo e vino buono. Ho detto tutto!

Tornando a noi, mi preme dirti che l’Albana di Romagna ha un altro riconoscimento storico importante: il primo vino bianco italiano DOCG, a fine anni ’80. Insomma, cresce qua, la trovi qua e se vuoi bere l’originale, E’ QUA! Come la riconosci? Innanzitutto ha un colore giallo paglierino intenso, dorato. I profumi sono quelli di pesca, albicocche, agrumi, ma la vera scoperta è in bocca.

Se è secca, di solito non ha una freschezza molto accentuata, ma è molto rotonda con una buona struttura. Come fai a sentire la rotondità? Beh in bocca il vino è morbido, come liscio sulla lingua. Non ci sono spigoli, tutto scorre tranquillamente. Hai mai messo una pietra in bocca? Ecco, quella sensazione NON è rotondità. Io l’avrei bevuta molto volentieri oggi a pranzo con il coniglio arrosto di mia mamma, con contorno di pomodorini.

La mia preferita è quella dolce comunque, (e non sono un’amante dei vini dolci…) dove ‘pucciare’ gli scroccadenti alle mandorle. E per un’occasione speciale, l’Albana passita. Ambrata, densa, mielosa e speziata. Come bere il velluto! (Rende?!) E qui, una bella fetta di cheesecake ci va a nozze…

Insomma, l’Albana di Romagna, quella dolce soprattutto, la uso per brindare alla mia bella e forte mamma. E il mio papà? beh facile, lui è Sangiovese puro…ma di questo ne riparliamo.

2 Comments on L’Albana di Romagna esiste da sempre

  1. Lisa
    marzo 30, 2014 at 9:54 pm (4 anni ago)

    I love Gabry

  2. admin
    marzo 31, 2014 at 2:19 pm (4 anni ago)

    Me too ;) lei e l’Albana ovviamente!

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