Sapore di mare: degustare a Brighton

Ebbene sì, anche gli inglesi vanno al mare. Dove? A Brighton naturalmente!

Brighton Pier

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Meta balneare che tutti scelgono, o almeno conoscono. E anche se la sua lunga ‘spiaggia’ non ha nulla della spiaggia a cui siamo abituati noi Italiani, devo dire che ha il suo fascino.

Brighton beach

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Mi godo sempre molto le mie uscite da Londra, la vera in Inghilterra è così diversa. Non per questo migliore o peggiore, ma aiuta a staccare dal caos metropolitano. Brighton, in questo periodo dell’anno, non ancora invasa da orde di turisti, è davvero spettacolare. Solo l’odore della salsedine mi fa venire voglia d’estate e la vista del mare ricarica al massimo! Sarà perchè mi ricorda la riviera romagnola?? Home sweet home.

Brighton seaside

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Dove c’è mare, c’è sole, voglia di relax…e di un calice di vino! Son qua per una degustazione infatti, a far conoscere i miei vini ma anche a degustare qualche novità. Dove esattamente? Al Thistle Hotel, proprio sul lungo mare. Il mondo del vino in una stanza, Europa e New World riuniti.

Oggi ho prediletto i bianchi, siamo al mare, ci sta! Il mio top one viene dalla Nuova Zelanda: Shingle Peak Reserve Sauvignon Blanc 2013.

SB_Brighton tasting

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Sì, lo so. L’etichetta non è delle più accattivanti, ma il vino è un perfetto esempio di Sauvignon Blanc proveniente dal cuore di Marlborough. Questa regione è particolarmente famosa per la produzione di Sauvignon Blanc di qualità e per aver rivoluzionato l’industria del vino in Nuova Zelanda. Le menti creative e visionarie dietro la bottiglia sono Ross e Bill Spence e questo vino è una selezione speciale proveniente dalla Matua Valley Wines.

Come faccio a spiegarti quanto è buono questo vino? Ecco, immagina una macedonia fatta di kiwi, frutto della passione, ananas e aggiungi un limone spremuto. Questo è esattamente quello che ho sentito assaggiandolo, ovviamente con alcol aggiunto. Molto aromatico, fresco e fruttato ma con la giusta complessità. Degustare come piace a me! Mmm tagliolini al salmone, ecco cosa vorrei adesso…

Poi tra i tavoli ho trovato questo: Las Minas del Sil, Godello Palomino 2012

palomino_Brighton tasting

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Taaac! La mia novità! Direttamente da una regione spagnola di qualità in termini di vino, la Galizia (Valdeorras DO). Ok, tu pensi a Galizia e immagini che si parli di Albariño. E invece no, al di là di questo trend consolidato, esiste il Godello – vitigno di cui onestamente non so molto, perchè appunto è stata la mia novità! Ma prometto un post dedicato, devo scoprire di più.

Quello che posso dirti è che la freschezza è la nota dominante: pesca e mela (mmm fresche ovviamente!) mischiate con quel tocco minerale in bocca. Hai presente quando assaggi un vino e sembra frizzante, ma non lo è. Ma c’è qualcosa che senti sul palato, ma non sono bollicine…quella è la mineralità! Insomma una vera scoperta da degustare, con una insalata di gamberi ancora meglio.

Il Godello in questo vino è unito ad un’altra varietà tipica spagnola, il Palomino. E se pensi a questo vitigno cosa ti viene in mente? Sherry! Sì, è proprio la varietà principale utilizzata per produrre vino fortificato.E devo dire che mi sono fermata ad assaggiarlo perchè ho visto Palomino scritto sull’etichetta. Penso che il blend serva a bilanciare: il palomino fermentato di solito è un vino insapore, basso in acidità, in zucchero, in aromi, MA mischiato al godello si ottiene un vino ricco, fresco (se ancora non si era capito..) e corposo.

Ti ho convinto?

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