loader-logo

La temperatura di servizio: i consigli della Sommelier

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Per questo articolo di Vivo di Vino, mi affido ai preziosi consigli di Pamela Giordano, sommelier AIS Romagna, compagna di bevute e amica. La temperatura di servizio di un vino è molto importante durante una degustazione, ma anche per apprezzare al meglio le caratteristiche di ciò che stiamo bevendo. Pamela ci racconta di seguito la sua esperienza al riguardo, svelandoci anche qualche trucco del mestiere e condividendo con noi i suoi suggerimenti.

Chi è la Sommelier: Pamela Giordano

Pamela Giordano Sommelier AIS

Sono Pamela, sommelier AIS Romagna con due grandi passioni: il cibo e il vino.

Per parlarvi della temperatura di servizio del vino, comincio da un aneddoto: all’esame finale di servizio AIS, la relatrice mi chiese quale fosse l’altro strumento (oltre al calice) di fondamentale importanza per il sommelier e per la precisa esaminazione di un vino. Pensai subito ad uno strumento vero e proprio, ad esempio un cavatappi, la lamella o il verme. Addirittura considerai anche la sciabola.

Per farla breve non risposi e la prof. mi disse: “lo strumento di estrema importanza per un sommelier è la temperatura di servizio…”

E’ infatti opportuno, e di grande importanza, parlare di temperature e sopratutto cercare di rispettarle. La temperatura di servizio del vino è determinante per la degustazione e il godimento stesso di tutti i pregi, di tutte le finezze e sfaccettature che un vino porta con sè. L’esempio più eclatante mi è capitato durante la degustazione di un friulano. Mi stupì enormemente la trasformazione di questo vino, bianco giovane (quindi consumato a  8-10 °C) non appena la temperatura si alzò, rimanendo semplicemente nel bicchiere.

Potrebbe Interessarti  Intervista al vignaiolo Michele Leonardi

E’ importante sapere che ogni vino deve essere servito e degustato alla temperatura più adatta. Possiamo considerare un’ampio intervallo: tra i 4-6°C degli spumanti e i 16-18°C dei vini rossi strutturati ed evoluti.

 

La temperatura di servizio in base alla tipologia di vino

Vi consiglio:

  • SPUMANTI SECCHI 4-6 °C
  • SPUMANTI DOLCI E VINI FRIZZANTI 6-8 °C
  • VINI BIANCHI GIOVANI E ROSATI 8-10 °C
  • VINI BIANCHI STRUTTURATI ED EVOLUTI, VINI BIANCHI PASSITI E LIQUOROSI 10-12 °C
  • VINI ROSATI STRUTTURATI, VINI ROSSI GIOVANI DELICATI E POCO TANNICI 12-14 °C
  • VINI ROSSI DI MEDIA STRUTTURA E TANNICITA’, PASSITI ROSSI E LIQUOROSI 14-16 °C
  • VINI ROSSI EVOLUTI, DI GRANDE STRUTTURA E TANNICITA’ 16-18 °C

 

Perchè la temperatura di servizio è importante?

Le temperature basse esaltano le sensazioni di durezza del vino mettendo in risalto la sapidità, la tannicità e la freschezza gustativa (caratteristica che troviamo nei vini giovani). Seguendo questa logica, la temperatura di servizio deve aumentare gradualmente per i vini bianchi evoluti, per i rosati e per i rossi giovani. Il vino rosso evoluto predilige una temperatura di servizio tale da esaltarne la morbidezza, attenuare la tannicità e permettere la perfetta esaltazione dei profumi a livello olfattivo.

Facciamo sempre attenzione anche alla stagione. In estate, o semplicemente in ambienti caldi, la temperatura del vino salirà rapidamente di due gradi, dobbiamo quindi nel momento opportuno farla tornare al grado ideale.

 

Come fare per non sbagliare?

Ho altri consigli per voi! Il primo è sicuramente, se ne avete la possibilità, di comprare una cantinetta a temperatura controllata e di prestare poi solo attenzione al clima esterno, per regolarvi con il servizio.

Più semplici e sicuramente meno costosi sono i termometri: strumenti professionali che servono appunto a tenere controllata la temperatura delle bottiglie, sia per la conservazione nel tempo che per il servizio.

Potrebbe Interessarti  I difetti del vino: intervista a Ettore Sangiorgi

Sono disponibili diversi modelli, quelli che si collocano direttamente sulla bottiglia quando è piena, altri che permettono di controllarne la temperatura versando il vino in un bicchiere, alcuni con sonda e display… potete sbizzarrirvi!

Personalmente, prediligo la vecchia maniera: uso il mio termometro biologico! Vado a sensazione, se il vino è troppo caldo lo rimetto in frigo, mentre se mi risulta troppo freddo lo scaldo con le mani.

 

Conclusioni

Ringraziamo di cuore Pamela per la sua disponibilità e per gli utilissimi consigli per apprezzare al meglio un vino, alla temperatura di servizio giusta. Sperando che questo articolo vi sia piaciuto, aspetto con ansia i vostri commenti e racconti: farete più attenzione alla temperatura del vino d’ora in poi? Potete dirmelo qui.

Vi invito anche a seguire Pamela sul suo account Instagram.

Alla prossima e cin cin!


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *