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3 Vini Rosati da non perdere

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

I vini rosati piacciono solo alle donne. Si bevono solo d’estate. Cari amici di Vivo di Vino, quante volte avete sentito dire così? Sono le credenze storiche legate a questo stile di vino, ma le tendenze stanno cambiando. I Rosati recuperano terreno, piacciono a tutti e perdono la stagionalità per essere bevuti tutto l’anno. Ho pensato ad almeno 3 vini rosati da non perdere, che si prestano anche a molti abbinamenti duranti i pasti. A tal proposito, date un’occhiata anche all’articolo “Panzanella e Vino: abbinamento di stagione“.

Negli ultimi anni il consumo dei vini rosati è aumentato sia in Italia che nel mondo. L’italia ne produce in quantità per l’esportazione, ma il consumo interno è ancora basso (4% contro la media mondiale del 10%). Per un approfondimento sull’argomento e qualche numero in più, vi consiglio di leggere l’interessante articolo di Gambero Rosso: “Rosati fenomeno sempre più globale”.

Personalmente, è uno stile che ho scoperto solo ultimamente, ricredendomi sulla sua bontà e versatilità. Qui di seguito vi racconto 3 vini rosati da non perdere e da provare assolutamente!

Castlèt Rosé

Prodotto da Cascina Castlèt, a Costigliole d’Asti in Piemonte. Devo essere sincera dichiarando che questa bottiglia è stata scelta principalmente per l’etichetta: diversa, evocativa e super interessante. E’ una vecchia foto di famiglia che ritrae giovani donne su una Vespa, immagine italiana di repertorio oserei dire. Un’immagine che ragala gioia e quotidianità, ma anche semplicità. Sullo sfondo il colore di questo rosato, estremamente brillante e delicato.

Castlet Rose

Due sono i vitigni utlizzati: Barbera e una piccola parte di Nebbiolo. La Barbera regala sentori floreali e di frutti rossi, mentre in bocca si riconosce anche il tocco del Nebbiolo con una buona struttura, molto elegante e persistente. E’ un rosè comunque fresco e beverino, non troppo complicato. Pensando al Piemonte, lo abbinerei ad un piatto di formaggi freschi o di media stagionatura, con qualche verdura saltata di contorno. Prezzo della bottiglia: €8,50. Onesto.

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Rosa dei Casaretti

Rimanendo nel Nord Italia, devo dire che questa bottiglia è un classico. Anzi un buonissimo Bardolino Chiaretto DOC Classico! Proviene dall’Azienda Casaretti, che dal 1911 produce vino sulla sponda orientale del Lago di Garda. Il Chiaretto è forse il vino rosato italiano più conosciuto e bevuto all’estero. E’ di solito un vino semplice, fresco e molto profumato. Negli ultimi anni molto rivalutato anche in Italia. Io ero scettica, devo ammetterlo, ma mi sono dovuta ricredere perchè è davvero una bevuta notevole.

Rosa dei Casaretti

Ha un colore chiarissimo, che ricorda i rosati provenzali. Quasi trasparente. Al naso fruttato e intenso, con sentori di frutta gialla e di rosa. Un gusto asciutto, pulito e beverino, con un tocco di sapidità finale. Secondo me un risotto di pesce sarebbe l’abbinamento perfetto. Prezzo della bottiglia: €11,00. Mi aspettavo un pò meno, ma l’ho bevuto di gusto come si evince dalla foto!

Zaccagnini Cerasuolo d’Abruzzo

Il Cerasuolo d’Abruzzo si ama a prescindere per il suo colore che ricorda la ciliegia: in dialetto abruzzese Cirice o Cirasce, da cui il nome “Cerasuolo”. Il colore è proprio l’aspetto che lo contraddistingue da altri vini Rosati, è intenso e brillante, molto affascinante. L’Azienda Zaccagnini, a Bolognano in provincia di Pescara, produce vino dal 1978 ed esporta in tutto il mondo. Il Tralcetto Cerasuolo d’Abruzzo DOC è un rosato ottenuto da uve Montepulciano, macerato poche ore sulle bucce.

Zaccagnini Cerasuolo d'Abruzzo

E’ un vino fresco e scorrevole. Al naso si riconoscono note di rosa, ciliegia, così come in bocca, dove però si aggiunge una nota agrumata molto piacevole. E’ un rosato ‘succoso’, con un corpo che si sposa bene anche con pasti un pò più complessi. Io penso a un fritto di mare, ma anche ad una buona pizza con mozzarella di bufala e verdure. Prezzo della bottiglia: €7,60. Poca spesa, molta resa!

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Conclusioni

Spero che questo articolo sia illuminante per voi e che stimoli la vostra curiosità sul mondo dei vini Rosati. Non vini di meno prestigio, ma anzi uno stile che può regalare grandi sensazioni o anche solo una bella bevuta in compagnia. Questi sono i miei 3 vini Rosati da non perdere, vi assicuro che potete trovarne tanti altri. Basta sperimentare, vale a dire aprire bottiglie ed essere pronti ad accogliere gusti nuovi!

Fatemi sapere qui nei commenti che ne pensate e se avete qualche altro Rosè da consigliarmi. Oppure contattatemi privatamente usando questa pagina. Grazie!


2 thoughts on “3 Vini Rosati da non perdere”

  1. Alessio ha detto:

    Brava Dany ❤️! Dirò una banalità…ma il Chiaretto l’ho provato come base per il cocktail Hugo…e mi é piaciuto un sacco …da profano e consumatore medio questa è stata la mia esperienza….COSA NON CE N’È……SOMMELIER AIS…

    1. Daniela Facciani ha detto:

      Grazie Ale per aver condiviso la tua esperienza!
      Non è una banalità, anzi ultimamente è pratica diffusa miscelare vino nei cocktail.
      Nuovo trend della mixology! Mi hai dato spunto per un nuovo articolo 🙂

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