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Come si degusta il vino?

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Le 5 domande che ti devi fare

Proprio qui su Vivo di Vino non poteva mancare un approfondimento su come si degusta il vino. Utili per fare bella figura, imparando a capire cosa stai bevendo e raccontarlo. Di seguito ti elenco cinque semplici domande da ricordare davanti ad un buon calice, una sorta di guida da seguire, che spero possa servirti per comprendere come si degusta il vino.

La degustazione di solito è un piacere e devi divertirti. Se pensi che sia complicato probabilmente non ti godrai ciò che bevi. Inoltre, è quasi sempre una questione di gusto personale, per cui un’esperienza unica e soggettiva. Per questo è importante ‘praticare’: assaggiare tanto, essere curiosi e provare stili diversi per scoprire cosa ti piace e cosa cerchi dentro quel bicchiere. È anche un punto di partenza per trovare altri vini, confrontarli e persino suggerirli ai tuoi amici!

Ecco le cinque domande da ricordare per capire come si degusta il vino.

 

Cosa vedi?

Prima di tutto, versa il vino in un calice.

Lo sapevi che ogni vino vuole il suo bicchiere? Le diverse forme lo aiutano proprio ad esprimersi al meglio! Se vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio l’interessante articolo di Enoblogger.

Procedi: per vedere meglio il colore, puoi inclinare il calice su una superficie chiara, meglio se bianca (una tovaglia, un tovagliolo, un muro bianco). Devi osservare il colore, la sua intensità e profondità, dal bordo verso il centro. Un trucco che uso di solito, soprattutto con i vini rossi, è guardare dentro il bicchiere in verticale, perpendicolare al fondo: se la base del bicchiere è chiaramente visibile il colore si può definire un rosso granato brillante, di media o scarsa intensità; se si vede poco o male, è un rosso scuro o porpora più intenso e concentrato. Questo dipende anche dal tipo di varietà, dalle tecniche di produzione e di invecchiamento del vino. Nei vini bianchi puoi notare sfumature diverse di giallo, che variano dal tenue e chiarissimo, ad accenni di verde sui contorni, fino al dorato o color ambra (di solito vini bianchi invecchiati o passiti). Il colore dice già tanto su come si degusta il vino e su quello che stai per bere.

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Ora fai roteare il bicchiere creando un piccolo vortice al centro. Così il vino si sposta anche ai lati del calice e scendendo forma le cosiddette ‘gambe del vino’. Queste indicano la concentrazione di alcol:

  • poche ‘gambe’ che scivolano velocemente: vino meno alcolico
  • molte ‘gambe’ che scivolano lentamente: livello di alcol più elevato

Cosa non devi vedere?

houston abbiamo un problema

Il vino non deve essere torbido, se la vista è disturbata qualcosa non va. Un vino bianco può risultare scuro e dipende di solito dal processo di invecchiamento, ma se tende al marrone qualcosa non va.

Quando un vino rosso mostra accenni di marrone significa che è un vino invecchiato (forse troppo?). Se vedi depositi sul fondo del bicchiere, calma! Possono essere sedimenti naturali derivati dal processo di vinificazione. Se il vino è buono lo scoprirai solo… bevendo.

 

Cosa senti?

È il momento di utilizzare il naso! Essenziale per capire come si degusta il vino.

Stavi roteando il bicchiere e puoi continuare così: il vino prende aria e lascia evaporare l’alcol, sprigionando i profumi e gli aromi. Metti il naso dentro il bicchiere e annusa senza vergogna. Pensa a cosa senti. Poi puoi farlo girare di nuovo e annusarlo ancora. Ripensa. Vedrai che gli aromi cambiano di volta in volta. Il vino si ‘apre’ sempre di più.

In generale, si possono distinguere le seguenti categorie, legate a come degustare il vino:

  • Aromi primari – sono tutti quei profumi semplici che derivano dal frutto stesso. Dipendono dal clima in cui l’uva viene coltivata e dalle caratteristiche tipiche del vitigno. Ad esempio: sentori di frutti rossi (ciliegia, mirtillo, mora), frutta gialla (pesca, albicocca), fiori (viola, gelsomino), ecc.
  • Aromi secondari – derivano dal processo di vinificazione, ad esempio dall’aggiunta di lieviti o da particolari tipi di fermentazione. Ad esempio, odore di lievito o pane, tipico dei vini spumanti che hanno riposato sui propri lieviti.
  • Aromi terziari – sono i profumi che si sviluppano durante l’invecchiamento del vino, come ad esempio note tostate, vaniglia, spezie, e gli odori che rendono un vino più complesso.
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In realtà, è molto più semplice di quello che sembra: senti un profumo e il tuo cervello lo associa a qualcosa. L’associazione è del tutto personale. Credo che sia importante, le prime volte almeno, degustare in compagnia e ascoltare gli spunti che vengono anche dagli altri: io mi accorgo sempre di altri aromi sentendo parlare chi assaggia con me!

Poi esistono anche i difetti del vino, il nostro naso è il primo che se ne accorge! Leggi la mia intervista sull’argomento all’enologo Ettore Sangiorgi, la trovi qui.

Che sapore ha?

La parte più divertente per capire come si degusta il vino è proprio assaggiarlo. Ti consiglio di prenderne un sorso e trattenerlo in bocca per qualche secondo. In questo modo le papille e il palato possono percepirne la dolcezza, la freschezza e l’acidità, oppure l’astringenza (che dipende dai tannini) e l’eventuale morbidezza (la sensazione vellutata al palato), senza dimenticare la sapidità. Pensa a che sapore ha, prova ad individuare almeno tre gusti fruttati o floreali, che sono i più semplici. Il gusto del vino viene percepito in diverse zone della lingua e i vari sapori possono essere contrastanti ma coesistere. Questa immagine, presa in prestito da Vino75, è molto chiara:

Sapori del vino

Ti consiglio anche di consultare il Glossario di Vivo di Vino per approfondire le diverse sensazioni al gusto.

A questo punto puoi berlo oppure sputarlo. Di solito, durante le degustazioni professionali si usano le sputavino, non c’è niente di male anche se pare strano. Ogni vitigno ha delle caratteristiche peculiari e dei sapori ricorrenti che impari a riconoscere solo bevendo e praticando. È l’unico modo. Anche la temperatura di servizio è molto importante durante la degustazione, ne ho parlato con la Sommelier Pamela Giordano in questo articolo.

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Quando e con cosa lo bevi?

È buona norma chiedersi in quale occasione o con quale cibo abbineresti il vino che stai assaggiando. Spesso il vino rievoca momenti o situazioni speciali, conviviali ma anche di meditazione. Ad esempio, per me bere bollicine significa relax ma anche aperitivo con gli amici. Un rosso robusto e avvolgente lo prediligo per una serata solitaria in meditazione, ma anche per una cena importante.

L’abbinamento cibo e vino poi diventa una vera e propria esperienza: il gusto del vino può migliorare quello che stai mangiando e viceversa. In linea generale, devi considerare l’accostamento tra sapori simili e complementari, per creare equilibrio tra ciò che mangi e ciò che bevi. Ti lascio alcuni suggerimenti veloci e facili:

  • Cibi acidi: meglio se abbinati a vini con alta acidità. Ad esempio, un Sangiovese fresco e giovane si sposa bene con piatti a base di pomodoro.
  • Pasto ricco e corposo: scegli un vino rosso con alto contenuto di tannini (un Barbaresco, Barolo, Sangiovese Riserva) in modo da pulire il palato e unirsi alla parte grassa delle proteine, come ad esempio carne rossa.
  • Cibo speziati: il mio classico abbinamento vede vini bianchi con basso contenuto alcolico, anche dolci, e cucina indiana per controbilanciare la piccantezza.
  • Gusti forti e decisi: scegli un vino con un’alta acidità. Penso al gorgonzola e un riesling, oppure un rosato Chiaretto.
  • Cibi amari: si sposano bene con vini sapidi ma con tannini molto bassi, vini dunque giovani e facili. I carciofi con un Vermentino, ottima scelta!
  • Dolci: qui è facile, dolce con dolce!

Conclusioni

Spero che tu abbia trovato utili questi suggerimenti su come si degusta il vino e che alla prossima occasione ricorderai di farti le giuste domande. Tutte le risposte sono proprio nel bicchiere che ti sei appena versato!

Se hai altre curiosità o dei suggerimenti da condividere, ti invito a scrivermi nei commenti o tramite la pagina contatti. Sarò felice di confrontarmi con te e di ascoltare le tue esperienze di degustazione!

 


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